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Dal 25 settembre 2025 all’8 febbraio 2026, il MUDEC – Museo delle Culture di Milano ospita una mostra unica su M.?C. Escher, dal titolo Tra arte e scienza

Organizzata in collaborazione con il Kunstmuseum dell’Aia e curata da Claudio Bartocci, Paolo Branca e Claudio Salsi, l’esposizione esplora il debito artistico di Escher verso la grafica islamica, le sue radici nell’Art?Nouveau e il rapporto tra creatività e matematica 

La struttura della mostra

La mostra presenta oltre 90 opere: xilografie, litografie, acquerelli, disegni e materiali d’archivio. Il percorso narrativo inizia dagli esordi decorativi in stile Liberty, prosegue con i paesaggi – inclusi quelli italiani – fino alle illusioni ottiche, alle tassellature e ai “caleidocicli” che hanno reso Escher celebre nel mondo.

Elemento centrale dell’esposizione è il dialogo tra l’opera di Escher e le tessellazioni geometriche dell’arte islamica: sono presenti circa 40 manufatti originali (piastrelle, motivi decorativi) provenienti da Andalusia e Medio Oriente. L’influenza dell’arte moresca è evidenziata come fonte primaria per il suo approccio astratto e modulare .

Le prime sale: uno sguardo all’evoluzione stilistica

Si parte quindi dall’influenza della Art Nouveau, uno stile che Escher padroneggiava già nei suoi primissimi lavori, per poi mostrare come, con l’esperienza italiana – soprattutto in Italia – evolvesse verso soluzioni visive più complesse. I paesaggi italiani fungono da ponte tra la decorazione floreale e le composizioni geometriche più rigorose.

Le tassellature come opere vive

Il cuore della mostra risiede nei pattern geometrici e nelle tassellature – metamorfosi visive tra figure animali e astratte – che Escher elevò a linguaggio universale. Qui la fusione tra “positivo” e “negativo”, tra figura e sfondo, e l’effetto di “multistabilità percettiva” fanno appello alla logica visiva, sfidando la nostra percezione.

L’infinito e l’architettura impossibile

Non potevano mancare le celebri architetture paradossali: scale che non portano da nessuna parte, riflessi impossibili, spazi che si richiudono su se stessi. Queste intuizioni visive, che oggi fungono da metafora visiva dell’infinito, sono qui accompagnate da schizzi preparatori, studi e materiali di archivio, capaci di svelare il processo creativo dell’artista 

Percorsi immersivi e didattici

La mostra non si limita a sfogliare la cronologia delle opere. Ad arricchire la visita sono installazioni multimediali e una Infinity Room realizzata mediante specchi e proiezioni in alta definizione. Sebbene non ci sia un’audioguida, le emozioni visive guidano il visitatore in un’esperienza immersiva del mondo escheriano.

 

Info utili: date, biglietti, prenotazioni

  • Periodo: 25 settembre 2025 – 8 febbraio 2026
     
  • Sede: MUDEC – Museo delle Culture, via Tortona, Milano.
     
  • Biglietto: è consigliata la prenotazione sul sito del Mudec, specialmente nei weekend e festivi.
     
  • Accesso: gruppi a turno per le installazioni immersive; ricordati che la foto è proibita nelle aree con opere protette 
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