Roma, due nuove installazioni al Mattatoio: "Gaia" di Luke Jerram e "Thirst" di Voldemārs Johansons

Il Mattatoio di Roma presenta due nuove installazioni: si tratta di "Gaia" di Luke Jerram e "Thirst" di Voldemārs Johansons.

Il Mattatoio apre al pubblico, che potrà finalmente riattraversare il grande viale centrale che collega il Lungotevere e il Ponte Testaccio con Piazza Orazio Giustiniani. Riapre con le installazioni di due artisti contemporanei, per un'esperienza da non perdere.


Si tratta di "Gaia" di Luke Jerram (visitabile fino al 3 agosto) e "Thirst" di Voldemārs Johansons (visitabile dal 31 luglio al 16 agosto). La prima installazione sarà posizionata all'aperto, nel centro del complesso dell'ex-Mattatoio; la seconda in uno dei teatri ricavati all'interno della Pelanda.


"Gaia" è una riproduzione fedele del pianeta, visto dalla Luna. L'installazione, creata attraverso la combinazione di immagini fornite dalla Nasa, misura sette metri di diametro.

Voldemārs Johansons, invece, crea progetti sperimentale che fondono arte, scienza e tecnologia. Il Mattatoio ospita "Thirst", installazione audio video spettacolare.


"Gaia" (Piazza Centrale Mattatoio) sarà in città fino al 3 agosto; sarà possibile ammirarla dalle 10:00 alle 24:00; "Thirst" sarà negli spazi de "La Pelanda" - Teatro 2 Mattatoio e sarà possibile ammirarla dalle 17:00 alle 24:00 del 31 luglio; dalle 10.00 alle 24.00 dal 4 agosto al 16 agosto 2020: martedì-mercoledì-giovedì e domenica dalle 11.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 11.00 alle 22.00. L'ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria.



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